La pandemia ha obbligato ad allargare la sfera d’azione dei Tecnopoli, mettendo al centro la preoccupazione per l’impatto dell’innovazione sulla salute e la qualità della vita delle persone.
Gli interlocutori quindi non sono più solo ricercatori ed aziende, ma tutti gli attori a partire dall’ente pubblico per finire con le organizzazioni volontaristiche che svolgono un ruolo determinante con la loro presenza capillare sui territori.
I Tecnopoli di Bologna-Ozzano, Forlì-Cesena e Modena hanno quindi unito le forze nella ricerca di nuovi modi per facilitare il dialogo fra interlocutori molto eterogenei e spesso frenati da blocchi di tipo burocratico, organizzativo e anche culturale. L’obiettivo è fare sì che i risultati dell’innovazione e della ricerca scientifica possano essere messi a disposizione di tutti in tempi brevi e con le massime garanzie di qualità e sicurezza.

